Palco Numero Cinque

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Carta straccia: un curioso mix di ispirazioni alt-rock e prolusioni sonore vintage.

Uscirà il 14 novembre l’esordio su distanza lunga dei Palco Numero Cinque, gruppo bolognese attivo dal 2009, con un ep e numerosi concorsi vinti alle spalle, che impostano il loro nuovo Carta stracciasu un curioso mix di ispirazioni alt-rock e prolusioni sonore piuttosto vintage.

Il disco si dipana su undici tracce piuttosto potenti e variegate che cominciano con Il peso della follia, sommessa sulle prime, ma capace di dare un certo numero di scosse attraverso la chitarra e la voce filtrata.

Punto di vista compatta insieme chitarre piuttosto irruenti e tastiere melodiche dal sound inequivocabilmente Seventies. La Parabola della Pallina di Carta inserisce elementi fantasiosi soprattutto nel cantato e nel testo, ma la costruzione musicale del brano agisce di conseguenza.

L’infrarosso cambia umore con la ricca collaborazione del basso sulle prime e di tastiera e chitarra nella seconda parte del brano. La propensione agli assoli in questo brano si accentua in modo ulteriore.

Il Cerchio Quadra è piuttosto breve e bruciante, con la voce in ottima evidenza. E mi sollevo al contrario parte da un’intro piuttosto elaborata, per esplorare poi svariate oscurità mettendo sempre in rilievo l’abilità strumentale.

Ti ritroverai procede a ritmo medio, mentre con Cometa d’acciaio si accelera bruscamente, anche se il ritmo cambia a metà brano, con la presenza ulteriore degli archi. Stanco morto aggredisce fin dalle prime battute e si caratterizza per il riff veloce e per un buon benché breve assolo di chitarra.

Narciso invece procede su temi più morbidi e autoriali, con sonorità più ovattate, almeno finché non entra un inciso quasi orchestrale.Sogni chiude il disco con riferimenti di tastiera e vocali che sembrano citare l’universo di riferimento dell’hard rock degli anni Settanta, in particolare i Deep Purple.

Il rilievo dato alla perizia strumentistica, che qui e là confina con il progressive in stile PFM, potrebbe suonare decisamente fuori tempo, ma i Palco Numero Cinque la inseriscono in un contesto efficace.

Non c’è (quasi) niente di fine a se stesso nel disco, la band cerca di variare il più spesso possibile l’orizzonte in cui le canzoni si muovono, mettendo in evidenza anche una personalità notevole.

 

 

http://musictraks.com/2014/11/11/scouttraks-carta-straccia-palco-numero-cinque/